Archivio mensile:agosto 2013

SEMEL IN ANNO LICET INSANIRE…

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Capita, una settimana su cinquantadue, di riuscire a mollare il computer e perdersi tra le Alpi dell’Alta Savoia muniti solo di iPad che, per quanto completo e funzionale possa essere, non sostituisce minimamente il desktop o il portatile per questioni di lavoro.
Si controlla la posta, si risponde alle chiamate più urgenti, ma nulla più.

Sette giorni di relax trascorsi in una Megève né troppo assolata né troppo nuvolosa, tra formaggi del luogo (che poco hanno da invidiare ai nostri prodotti d’oltralpe, con buona pace dei campanilisti), meravigliosi vini bianchi dai bouquet così fioriti da non far rimpiangere i Traminer trentini e quella gentilezza che anche in Francia è relegata solo alla campagna ed ai posti dove si evita di buttare una cartaccia per terra non per paura della multa, ma per semplice amore della natura.
Con il massiccio del Monte Bianco che osserva il mondo sotto di sé con la consueta indolenza che lo contraddistingue dai tempi del disgelo.
E fiori. Fori ovunque a ricordarti che ci sono certi concetti di bellezza ed armonia per raggiungere i quali l’uomo è riuscito a scendere a compromessi con Madre Natura accettando una situazione di stallo nella quale nessuno sovrasta nessuno.

Una settimana su cinquantadue nella quale concedersi il lusso di osservare le cose al di fuori della bolla che normalmente racchiude e deforma ogni pensiero ed ogni azione.
Una settimana su cinquantadue per lasciarsi trasportare delle sensazioni prima di riattaccare la spina alla modalità quotidiana.

Perché semel in anno licet insanire.

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SYSTEM RELOADED

Ogni tanto il sistema va ricaricato.
Fin dai tempi (remoti, primitivi e deprecabili) nei quali usavo mio malgrado Windows, è sempre stato così. Poi, una volta traslato tutto lo scibile della mia esistenza su piattaforme finalmente Macintosh, ho potuto constatare che quanto operato sull’altro Sistema per puro istinto di sopravvivenza, anche sulla piattaforma della MelaMorsicata poteva diventare una sana abitudine equiparabile alle pulizie di Pasqua di atavica memoria.
E, mi domando, se una simile procedura risulta efficace ed auspicabile per un Sistema a prova di bomba come OsX, perché non estenderla anche al comune mènage dell’esistenza quotidiana?
Ma sì: un bel “format C:\>”, per chi ha ancora memoria di MS-DOS o per coloro i quali mi affiancano nella quotidiana ed impari lotta contro l’Alzheimer incipiente, e via andare sulla pagina bianca del quaderno… come alle elementari!
Poche regole granitiche in tutto ciò: eseguire un backup dei dati importanti, scriversi le password su un foglietto che regolarmente dimenticheremo nella tasca di qualche giacca, esportare la rubrica indirizzi ed i settaggi della posta elettronica, prendere un bel respiro, avvolgere delicatamente lo scroto nel palmo della mano sinistra, contare mentalmente fino a ventitré, chiudere gli occhi e premere “invio”.
O tutti eroi, o tutti morti!

E spesso conviene includere nel “formattone periodico” anche persone, posizioni, ideologie e metodi, in una rivisitazione depretisiana volta ad addolcire le asperità della sfera interpersonale, volgendo a proprio vantaggio le peculiarità di quella pagina bianca che ha così poco a che vedere con le celebri masturbazioni mentali del signor Mallarmé.
È il sequel del “vuelver” che avevo pubblicato nel mio altro blog (http://eticatemplare.wordpress.com/2013/07/26/vuelver/), forse maturato qui, tra i prati e le montagne di Mègeve alla faccia di chi azzarda ipotesi in privato con le quali può tranquillamente sostituire la celebre carta a tre veli.

Ma alla fine il System Reloaded riguarda anche questo: guardiamo ai risultati e non al modo con il quale si raggiungono, ligi ai dettami di quel grand’uomo che illuminò il nostro Rinascimento e che risponde al nome di Niccolò Machiavelli. Che gli Dei lo abbiano sempre in Gloria!

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